giovedì 29 settembre 2011

Le déjeuner en fourrure. La colazione in pelliccia di Méret Oppenheim.


In merito a “La Colazione in pelliccia” le cronache riportano un folcloristico aneddoto riferito alla sua genesi. Sembra che Picasso in persona, seduto in un café parigino in compagnia di Méret Oppenheim, avesse provocato la bella ed affascinante artista: guardando un suo bracciale ricoperto di pelo, realizzato per la collezione di uno stilista, le chiese se pensava di poter rivestire tutto con la pelliccia. Méret, che stava sorseggiando da una tazza di tè, rispose di si e ricoprì la tazza, il piattino e il cucchiaino.

Le déjeuner en fourrure - Méret Oppenheim - 1936.


Realizzato nel 1936, “Le déjeuner en fourrure” non è altro che un servizio da colazione rivestito di vera pelliccia di gazzella cinese.
L’oggetto venne immortalato in fotografia nientemeno che dall’occhio lenticolare del pioniere (Man Ray) ed esposto a Parigi per diretta intercessione di Breton, il poeta fondatore del Surrealismo, inoltre venduto altrettanto prontamente per le collezioni del Museum of Modern Art di New York.
Da quel momento “La colazione in pelliccia” divenne il più famoso e simbolico oggetto surrealista.

Nata a Berlino nel 1913, appartenente alla generazione successiva degli immediati seguaci di Breton, Méret Oppenheim arrivò a Parigi nel 1932 e fu per molti anni vicina ai surrealisti ma si mantenne nel contempo in disparte, essendo alquanto dissidente rispetto alle direttive estetiche del movimento.

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